Ieri pomeriggio, in occasione della Giornata Internazionale della donna, abbiamo organizzato presso la nostra sede dei laboratori esperienziali che hanno visto protagonisti ragazze e ragazzi di età compresa tra i 10 e i 16 anni, impegnati in vari giochi e attività volti non a sottolineare le differenze di genere, ma alla valorizzazione di ogni persona per la sua unicità.
Non un confronto tra maschi e femmine, ma un’occasione per scoprire e apprezzare ciò che rende ognuno irripetibile.
Nel gioco del gomitolo, i partecipanti si sono passati un filo, creando una rete di legami tra di loro: ogni nodo simboleggiava un nuovo incontro e una connessione costruita insieme. Un filo dopo l’altro, hanno tessuto insieme una vera rete, rappresentando in modo concreto quanto ci si sostiene quando si sta uniti.
Con il gioco della fiducia bendato, i ragazzi hanno sperimentato cosa significa fidarsi, lasciarsi accompagnare e sostenersi a vicenda, scoprendo la sicurezza nella collaborazione.
Attraverso attività e discussioni, i partecipanti hanno riflettuto su quanto spesso etichette e pregiudizi influenzino il modo in cui vediamo gli altri, mentre ciò che conta davvero è la persona dentro. Un momento di confronto per smontare le etichette di genere e capire che ogni individuo ha il proprio valore unico.
Per concludere, ognuno ha scritto la propria motivazione per collaborare e mettersi insieme al di là delle differenze, creando un messaggio collettivo di unione.
Un pomeriggio che ci ha ricordato che quando ci incontriamo davvero, le differenze diventano ponti e non barriere.
Ringraziamo Amistà per aver partecipato con entusiasmo alla nostra iniziativa e per averci deliziato con uno speciale bouffet finale.
Un ringraziamento particolare alla psicologa dott.ssa Antonella Molinara che con la sua professionalità e competenza ha reso questo momento davvero costruttivo e significativo per tutti i partecipanti.
